L'idea della Banca di Credito Cooperativo è stata concepita nella convention dell'Automobile Club Livorno nel dicembre 2002. 13 "pionieri", Gianfranco Balestri (presidente), Franco Pardini, Paolo Bassani, Giuseppe Miceli, Roberto Alberti, Nicola Campanella, Lorenzo D'Urso, Marco Fiorillo, Gennaro Giannuzzi, Roberto Nuti, Emanuele Panattoni, Lorenzo Tamburini e Domenico Tomeucci, a cui si sono aggiunti in seguito Gabriele Bulichelli ed Antonio Fulceri, hanno costituito il comitato promotore il 22 marzo 2004, che rimarrà quindi sempre una data storica per noi della Costa Etrusca.
L'obiettivo è importante: raccogliere cinque milioni di euro per dare vita ad un'azienda di credito strutturata su due filiali, una da collocare nel comune di Rosignano Marittimo, l'altra nel comune di Livorno, obiettivo raggiunto in pochi mesi!
Il passo successivo è stato compiuto il 12 febbraio 2005, quando nella sala del mercato di Rosignano Solvay, davanti al notaio Corrias, si sono presentati, di persona o per procura, 700 soci sottoscrittori dando vita alla società "Banca di Credito Cooperativo della Costa Etrusca società cooperativa per azioni a responsabilità limitata", a cui, a questo punto, mancava "solo" l'autorizzazione della Banca d'Italia per poter esercitare l'attività di banca.
Il Consiglio di Amministrazione presieduto dal Prof. Pardini ha
rilevato l'eredità del Comitato Promotore ed ha subito cominciato
a lavorare per battere ogni record di velocità per la nascita di
una Banca di Credito Cooperativo. Una volta definito il capitale
sociale iniziale pari a 5.024.000 euro, si è cominciato ad istruire
la pratica di autorizzazione, che passata prima al vaglio della
Federazione Nazionale delle banche di credito cooperativo ("Federcasse")
e poi della Banca d'Italia, è stata finalmente ottenuta nel luglio
2006.
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